Pascal Lecocq: I piedi nell’acqua, la testa nel cielo e le nuvole

Spesso soprannominato « Il pittore del blu », Pascal Lecocq è prima di tutto, da oltre 35 anni, il pittore dei subacquei. Chi non ha in mente la sua celebre tela, La Corrida? Ci svela il suo percorso, dalle scenografie operistiche a un universo surreale dove subacquei, animali marini e scene quotidiane si incontrano. Un mondo dove […]

Spesso soprannominato « Il pittore del blu », Pascal Lecocq è prima di tutto, da oltre 35 anni, il pittore dei subacquei. Chi non ha in mente la sua celebre tela, La Corrida? Ci svela il suo percorso, dalle scenografie operistiche a un universo surreale dove subacquei, animali marini e scene quotidiane si incontrano. Un mondo dove l’immaginario e la conservazione degli oceani sono intimamente legati.

Da Fontainebleau a Honfleur: un’attrazione irresistibile per il mare

Come è iniziato il tuo legame con il mondo marino?

« Sono il pittore dei subacquei, ma ironicamente non immergo! Nato a Fontainebleau, lontano dal mare, ho avuto da giovane problemi alle orecchie che mi impediscono di godere appieno del mondo sottomarino. Eppure, sono sempre stato attratto dal mare. Ecco perché mi sono trasferito in Normandia, a Honfleur, dove ho aperto la mia galleria già dai vent’anni. Il mio motto? « Con i piedi nell’acqua e la testa nel cielo e tra le nuvole ». Venezia, con la sua bellezza architettonica unica, è la mia città del cuore, nonostante il suo declino, rimane una fonte inesauribile di ispirazione e ci torno appena possibile. »

Fabrice e cavalletto
Pascal Lecocq al lavoro nel suo studio di Fort-Lauderdale, dove risiede da oltre 20 anni.


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