E se scegliere un orologio subacqueo fosse più di un semplice acquisto? Alcuni orologi trascendono la loro funzione, caricandosi di storia e di un’eredità. Gli orologi ZRC fanno parte di quei rari oggetti che si desidera, sognando di indossarli al polso. Incontro con Georges Brunet, attuale dirigente del marchio, che ci apre le porte della sua storia familiare, una ricerca di equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione da quattro generazioni.

Una passione trasmessa di generazione in generazione
Georges Brunet conosce i suoi orologi alla perfezione. Dettaglia ogni caratteristica, racconta la loro genesi, le sfide superate. La sua passione è contagiosa, si capisce che li ama profondamente. Più di un secolo e quattro generazioni sono stati necessari per forgiare l’immagine di ZRC, un marchio rivelato al mondo della subacquea grazie al suo modello emblematico: la « Grands Fonds ».
Le origini ginevrine: molto più che catene
L’avventura inizia nel 1904 con l’associazione di Edmond Zuccolo e Joseph Rochet. Il primo è capo d’officina, il secondo il suo primo operaio. Nel 1909, all’apertura del registro delle imprese a Ginevra, l’azienda riceve il numero 52, un simbolo del suo ruolo pionieristico! All’epoca, fabbricavano catene per orologi da tasca in metalli malleabili: oro, argento, ottone. Creavano anche gioielli.

Di fronte ai vincoli della Prima Guerra Mondiale, innovano concependo il primo bracciale a graffe per portare gli orologi al polso, segnando l’inizio di una lunga serie di innovazioni. Nel 1917, diventano leader mondiali del bracciale estensibile. Tuttavia, la produzione di orologi interverrà solo più tardi, concentrandosi su catene, bracciali e casse fino alla fine degli anni ’50.
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