Léopold, è così che questa piccola tartaruga caretta è stata battezzata dai suoi curatori. Da due mesi, questo esemplare di circa 2 anni riprendeva forza al centro di cura dell’area mare e litorale di Antibes. Mercoledì 13 settembre, ha ritrovato la libertà dopo essersi ripresa completamente.

I curatori e i membri del team del centro di cura si ritrovano presto questo mercoledì al porto di Antibes. Accompagnati dai soccorritori in mare della SNSM, la piccola tartaruga Léopold è posta in una cassa umida a bordo del semi-rigido. Per allontanarsi il più possibile da tutte le attività nautiche e ridurre il tempo di attraversamento in barca, spiacevole per l’animale, l’imbarcazione si allontana dalle coste di circa 5 miglia nautiche (circa dieci km). « Speriamo che a questa distanza, Léopold possa facilmente ritrovare la corrente Ligure (grande corrente mediterranea NDR) e riprendere così la sua migrazione» spiega Sidonie Catteau, responsabile della missione tartarughe presso la fondazione Marineland e referente alla RTMMF (rete tartarughe marine Mediterraneo francese).

Appena una pinna tocca l’acqua, in meno di un secondo la tartaruga si immerge direttamente verso il fondo senza esitare. Se l’animale è partito velocemente, quelli che l’hanno curata quest’estate restano un momento a guardare nell’azzurro. «È un momento incredibile, emozionante, siamo davvero felici di una tale conclusione » reagisce Sidonie Catteau.
Raccolta all’inizio di luglio, questa piccola tartaruga era stata trovata a Cassis in uno stato letargico prima di essere portata al centro di cura dell’area mare e litorale di Antibes. Soffriva di ipotermia ed era stata immersa in un bagno a 23°C per riscaldarla. Per Sidonie Cateau e i veterinari del centro cominciava allora un lungo lavoro: «È stato necessario reimpararle a nutrirsi perché all’inizio mangiava molto poco. A poco a poco l’abbiamo riabituata a mangiare di tutto, ha ripreso 600 grammi in questi due mesi e oggi è perfettamente ristabilita.» Tutti sperano che Léopold saprà riabituarsi a trovare da mangiare da sola ma nessuno dubita che, molto presto, il suo istinto prenderà il sopravvento.
Margot Harty