Anche tendendo l’orecchio sott’acqua, non sentirai cantare la grande cicala di mare – Scyllares latus. Questo grosso crostaceo è piuttosto timido e discreto a differenza del suo omonimo terrestre che ci annuncia in pompa magna il ritorno del bel tempo. Rare sono le occasioni d’incontro con la grande cicala di mare ma, generalmente, quando un gruppo di subacquei ha la fortuna di incrociarne una, l’intera barca ne è informata molto velocemente.

1- Una vita da vespa… no! Da cicala: La grande cicala di mare assomiglia a un grosso astice il cui corpo è stato appiattito e le cui antenne sono state sostituite da due grandi «palette» che fungono da scudo sulla parte anteriore dell’animale. Il suo corpo tozzo può raggiungere una dimensione rispettabile compresa tra 35 e 50 cm. È una sorta di carro armato subacqueo il cui blindatura dà non poco filo da torcere ai suoi predatori2- Un’armatura solida: Appartiene al sottotipo dei crostacei e possiede quindi un carapace rigido e articolato che ricopre quasi tutta la sua corporatura. Questa protezione esterna, sebbene molto efficace, ha lo svantaggio di non seguire la crescita dell’animale. Quest’ultimo deve quindi, per crescere, liberarsi del carapace divenuto troppo piccolo e fabbricarne uno più grande. Questo complesso fenomeno è conosciuto come muta e il carapace così lasciato nella natura è chiamato esuvia. Più l’animale invecchia e più le mute si dilatano nel tempo.3- Movimento tra le cicale: Le grandi cicale sono decapodi. Si spostano sui diversi substrati con cinque paia di zampe situate sotto il torace, ma ciò purtroppo impone una certa lentezza… Tuttavia, in caso di pericolo, saprà dimostrare una grande velocità piegando rapidamente il suo addome su se stessa per fuggire all’indietro.4- Un camuffamento tutto-terreno: Il carapace della grande cicala di mare è di colore bruno-rossastro e si fonde perfettamente tra le crepe e le grotte in cui abita. Il suo aspetto ruvido accentua chiaramente questo camuffamento. Tuttavia, conserva un piccolo tocco di colore perfettamente identificabile con bordature viola che incorniciano le diverse placche che compongono la sua testa. Gli individui più anziani, quelli che fanno la muta più raramente, vedono il loro carapace coprirsi di numerosi microrganismi che aumentano ulteriormente le loro capacità di mimetizzarsi.5- Habitat variegati: Presente nel Mediterraneo e lungo alcune coste dell’Atlantico orientale, la grande cicala di mare si trova principalmente nelle grotte, nelle crepe e nelle cavità situate nei pressi dei fondali detritici. Può evolvere nelle zone che vanno da 4 m a oltre 100 m di profondità.6- È ora di mangiare: La cicala di mare è principalmente carnivora e ama nutrirsi di molluschi, piccoli bivalvi e di gasteropodi come le patelle. La solidità della parte terminale delle sue zampe è uno strumento formidabile che permette di staccare le prede dal loro supporto e di aprire i gusci con grande facilità. Ciò detto, la cicala di mare sa essere anche opportunista e non si fa scrupoli a nutrirsi dei resti di animali in decomposizione che incontra sul suo cammino.

7- Peli sulle zampe: i numerosi cilia e peli presenti sulle zampe della grande cicala di mare sono organi sensoriali di grande efficacia. Grazie a loro, può percepire i movimenti dei predatori che la circondano ma anche delle prede di cui vorrebbe rallegrarsi. Infatti, ha la capacità di rilevare le vibrazioni che gli animali possono produrre e quindi smascherarli anche se sepolti a pochi centimetri di profondità.8- La notte è festa: come molti crostacei, la grande cicala di mare ha principalmente un’attività notturna. A parte qualche perturbazione, saprà restare nascosta sul fondo delle spaccature in cui vive. Tuttavia, è un animale che non ama la solitudine e che preferisce vivere in gruppo. Questo comportamento sociale è completato da raggruppamenti in luoghi ben precisi durante i periodi di riproduzione.9- La cicala e i suoi piccoli: La grande cicala di mare si riproduce generalmente durante i mesi caldi dell’estate e della primavera. Successivamente, la femmina conserva tutte le sue uova sotto il suo addome fino alla schiusura. Possiede inoltre delle piccole pinze sulle zampe posteriori per permetterle di raggiungere la sua covata e curarla adeguatamente. Il resto è ancora poco conosciuto poiché poche larve sono state trovate e osservate fino ad oggi. Le ipotesi tendono più verso una crescita planctonica seguita da una fase in cui i giovani tornerebbero sui fondali marini.10- Un piatto ambito: Sebbene rara, la grande cicala di mare è stata un piatto ambito e apprezzato dagli amanti dei frutti di mare. Ma dal decreto del 26 novembre 1992 questa specie è totalmente protetta in Francia. Fa inoltre parte delle specie denominate nella direttiva europea sulla conservazione degli habitat. Purtroppo, queste protezioni si fermano alle semplici frontiere dei paesi, gli esemplari presenti lungo le coste africane sono ancora soggetti a una forte pressione di pesca.
Fabien Valladier
https://vimeo.com/274271196.Immagine di apertura © Nicolas Barraqué