Lo sapevi? 10 curiosità da sapere su … Il grande granchio del Mediterraneo (Maja squinado)

Un breve volo sopra una prateria di posidonia e un lieve movimento attira il nostro sguardo da subacqueo e una lunga zampa si aggrappa ai detriti rocciosi vicini. Poi un corpo tozzo e irto di punte emerge lentamente tra le piante e si ferma. Un magnifico granchio di mare è appena apparso. Un bel regalo che la natura ci offre!

Un breve sorvolo sopra una prateria di posidonie e un leggero movimento cattura il nostro sguardo di subacquei e ci spinge a fermare la pinneggiata per scrutare i dintorni. Difficile vedere qualcosa nel mezzo di questa prateria e all’improvviso movimenti lenti si delineano e una lunga zampa si aggrappa sugli scoscendimenti rocciosi vicino alla prateria. Poi un corpo tozzo e coperto di spine emerge lentamente dalle piante e si ferma. Una splendida grancevola fa la sua apparizione. Un bel regalo che ci offre madre natura!

https://vimeo.com/5116838701- Avviso per gli aracnofobici: Non abbiate paura, anche se il suo nome comune la designa come un ragno e le sue dimensioni impressionanti la rendono degna di alcuni incubi, questa creatura è in realtà un crostaceo! Gli aracnidi hanno solo 4 paia di zampe e nessuna antenna, il che non è il caso della nostra scinada che possiede in tutto 10 zampe e 4 antenne. Appartiene all’ordine dei decapodi (dal latino deca = dieci e podia = piedi)2- Un’armatura adattabile: come tutti gli animali dotati di esoscheletro, la crescita della grancevola avviene per mute successive. Per crescere, l’animale si libera della sua vecchia corazza divenuta troppo piccola e ne crea un’altra meglio adattata alle sue nuove dimensioni. La crescita è rapida durante i primi 2 anni di vita poi rallenta e si ferma completamente. La grancevola possiede quella che si chiama una muta terminale oltre la quale non crescerà più, cosa che non accade per tutti i crostacei.3- Una crescita riparatrice:Le mute possiedono un vantaggio non trascurabile: se la grancevola ha perso una o più zampe mangiate o strappate da predatori, queste potranno rigenerarsi permettendo così all’animale di ritrovare l’integrità del suo corpo. A seconda del momento in cui questa zampa sarà scomparsa, ricrescerà alla mute successiva o a quella ancora dopo. Per la grancevola questo aspetto riparatore scomparirà purtroppo con la muta terminale.4 – Regina del camuffamento: nonostante una dimensione piuttosto imponente, non è facile osservare le grancevole. Si muovono lentamente per non attirare l’attenzione e il colore bruno-arancione della corazza si fonde perfettamente nel paesaggio sottomarino. I giovani individui si prendono il tempo di ricoprire la loro corazza di piccole alghe e altri organismi che migliorano notevolmente la loro capacità di occultamento. È stato osservato che questi elementi sono generalmente distribuiti in modo equilibrato su tutta la corazza.5 – Solamente mediterranea: Maja squinado è un crostaceo endemico del Mediterraneo. Questa grande grancevola è stata a lungo associata alla sua cugina atlantica, ma recenti studi risalenti all’inizio del millennio hanno chiaramente identificato la singolarità di questa specie.6 – Una dimensione notevole: La grande grancevola del Mediterraneo fa parte dei crostacei più impressionanti che si possono vedere nel grande blu. La testa massiccia che può misurare una ventina di centimetri è circondata da punte spesse. La parte frontale si conclude con 2 rostri solidi e imponenti a forma di V. Le sue dieci lunghe zampe affusolate sono ripiegate sotto il corpo ma la sua apertura alare, una volta dispiegate, può raggiungere 80 a 90 centimetri!7 – Abbiamo un debole per lei: Le 2 zampe anteriori terminano con sottili chele. Queste ultime non possiedono la potenza dell’aragosta o di alcuni granchi ma sono molto efficaci per scarnire i resti di cibo disponibili su un animale morto o anche catturare alghe e altri piccoli crostacei, vermi e molluschi che serviranno da pasto. La grancevola non si rifiuta nemmeno di consumare qualche alga per arricchire ancora la varietà della sua alimentazione. Infine, tutto ciò che è immobile o che non si muove troppo velocemente è potenzialmente commestibile.

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Grande grancevola (Maja squinado). © Dominique Barray

8 – Una riproduzione di grande respiro: la stagione riproduttiva sembra iniziare a gennaio e dura 3 o 4 mesi. Gli studi scientifici riportano 2 o 3 periodi di deposizione con quantità di uova che possono variare da 40 000 a 400 000 in funzione degli individui e della loro dimensione. La femmina protegge gelosamente la sua prole tra segmenti piegati del suo addome. 6 a 7 settimane di incubazione permetteranno alle larve di schiudersi e di trascorrere una quindicina di giorni sotto forma pelagica prima di raggiungere il fondo.9 – una migrazione verticale le grancevole lasciano le zone di grandi profondità (oltre i 150 m) per raggiungere le aree vicino alla costa alla fine dell’inverno durante una migrazione ascendente. Poi, dopo alcuni mesi, in prossimità dell’autunno, ridiscendono nelle loro aree di svernamento.10- Un nome che non arriva ieri: Il nome scientifico Maja squinado deriva dalla contrazione dei termini:Maja (o Maia) è un tipo di granchio, descritto nei racconti di Aristotele e di Plinio il Vecchio, ma che può anche essere il nome di una dea dell’antichità la cui festa si celebrava nel mese di maggio; Squinado viene dal provenzale « esquinado » che designa una persona curva o ingobbita – il che corrisponde perfettamente a questo bel ragno rannicchiato sulle sue zampe.

Fabien Valladier

Immagine di apertura © Dominique Barray

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