Grandi Laghi: Naufragi ed Epave Fissate nel Ghiaccio del Lago Huron
Nel cuore dei Grandi Laghi nordamericani, il lago Huron nasconde fra le sue profondità resti unici della storia marittima. Ghiacci, tempeste e ripetuti naufragi hanno lasciato una vera e propria strada delle epave, un museo sottomarino preservato. Oggi, queste navi sommerse affascinano subacquei e amanti della storia per il loro sorprendente stato di conservazione e i drammi che raccontano.

L’ultimo viaggio della Cornelia B. Windiate
Il 22 novembre 1875, la goletta Cornelia B. Windiate arriva a Chicago, coperta di ghiaccio. Come altre navi arrivate dopo aver affrontato una terribile bufera sul lago Michigan, l’equipaggio è esausto dal freddo, il ponte coperto di 20 cm di cristalli ghiacciati. Per molti, è la fine di una stagione di navigazione pericolosa, mentre il ghiaccio inizia già a bloccare i Grandi Laghi per l’inverno.
Ma alla Windiate viene proposta un’ultima missione lucrativa: trasportare grano da Milwaukee a Buffalo a una tariffa eccezionalmente alta. Attirati dalla remunerazione, il capitano Alexander Mackey e otto membri dell’equipaggio partono il 25 novembre, la loro goletta così carica che la linea di galleggiamento sfiora l’acqua.

Ignorando una tempesta annunciata, passano lo stretto di Mackinac e si avventurano sul lago Huron. Ma il freddo estremo e il ghiaccio avranno la meglio su di loro.
Lista: Ultimi istanti della Windiate
- Data di partenza: 25 novembre 1875 (Milwaukee) – Destinazione: Buffalo
- Carico: 21.000 bushel di grano
- Equipaggio: 9 persone
- Condizioni estreme: neve, ghiaccio, temperature intorno ai -17 °C
- Naufragio confermato dopo la chiusura ufficiale della stagione, metà dicembre 1875
Ti è piaciuto questo estratto?
Leggi l’intero articolo.
TEMPO DI LETTURA ≈ 05 min
Immersione nel cuore della rivista PLONGEZ!
Per usufruire di questo articolo e del suo contenuto esclusivo, è richiesto un modesto contributo.