Partite all’avventura al largo di La Réunion, dove l’immensità blu dell’oceano Indiano nasconde un segreto ben custodito: il Monte La Pérouse. Invisibile alla superficie, questo gigante sottomarino attende pazientemente di essere esplorato.

Un Colosso Dimenticato
Immaginate una montagna alta quasi 5.000 metri, più alta del Monte Bianco, che emerge dagli abissi. È il Monte La Pérouse, un antico vulcano la cui potenza tellurica non è purtroppo riuscita a sfondare la superficie. Gli mancano appena 60 metri per toccare il cielo.
A lungo ignorato, solo i marinai esperti percepivano la sua presenza attraverso cambiamenti sottili nel colore dell’acqua, correnti capricciose e una fauna marina eccezionalmente ricca. Uccelli, pesci, balene e delfini vi trovano rifugio.
La Spedizione La Pérouse: Una Sfida Scientifica e Umana
Fino a poco tempo fa, il Monte La Pérouse rimaneva un mistero. Alcuni sondaggi dispersi, come la campagna MD32 del Marion Dufresne nel 1982 e uno studio sul plancton nel 2016 dell’IRD, avevano solo sfiorato il suo potenziale. Ma non esisteva nessuna immagine, nessuna descrizione precisa della sua fauna e flora.

È in questo contesto che l’Expédition La Pérouse, condotta da Patrick e Sophie Durville (Galaxea) e dall’associazione Vie Océane, in collaborazione con la prefettura di La Réunion (DEAL), è stata lanciata nell’ottobre 2019. L’obiettivo? Inviare sub a esplorare questo sito reputato inaccessibile e pericoloso. Il team di Laurent Ballesta, forte della sua esperienza con il celacanto, le immersioni in Antartide, gli squali di Fakarava e i soggiorni prolungati in acque profonde, era ideale per questa missione.
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