Depositate quotidianamente dalle maree, utilizzate da secoli per fertilizzare i terreni, nutrire il bestiame o anche produrre soda per l’industria del vetro e del sapone, le alghe fanno parte integrante del paesaggio in Bretagna e in Normandia. Se questa risorsa sembra familiare a coloro che vivono su queste coste, essa rappresenta in realtà solo una minima porzione visibile di un universo sottomarino di una ricchezza insospettabile, spesso chiamato «foresta di laminarie». Tuttavia, questo termine è riduttivo: si tratta di un ecosistema molto più complesso e affascinante.

Kelp e foreste di laminarie: una diversità insospettata
In Nord America, le foreste di alghe giganti sono conosciute come «kelp». Questo termine, a volte usato in Francia, designa le macro-alghe che prosperano solo in acque temperate e ricche di nutrienti. Da noi, le «foreste di laminarie» riuniscono principalmente grandi alghe brune, comparabili, per la loro organizzazione in strati e il loro ruolo ecologico, alle foreste terrestri. Le analogie sono numerose: come gli alberi, le alghe si dispiegano su più livelli secondo i loro bisogni di luce per la fotosintesi. Le grandi laminarie si elevano a diversi metri, catturando la luce in superficie e lasciando sotto le loro fronde specie più piccole, un po’ come in una foresta di querce, castagni o faggi, dove si susseguono arbusti e muschi sotto la chioma.

Un’organizzazione ecologica ispirata alla foresta terrestre
Le comparazioni non si fermano qui. Le fronde delle laminarie ricordano la chioma, il caule evoca il tronco e gli attacchi giocano il ruolo delle radici ancorando la pianta al substrato. Al di là della similitudine visiva, questo assetto crea zone di vita adattate a ciascuna specie, dalle grandi laminarie alle alghe rasenti, passando per le zostere.

La luce, condizione vitale
Sebbene alberi e alghe siano entrambi capaci di fotosintesi, i loro modi di vita differiscono sensibilmente. Gli alberi attingono l’acqua e i nutrienti attraverso le radici, che poi circolano via il tronco e i rami fino alle foglie per realizzare la fotosintesi. Le laminarie, invece, assorbono i nutrienti direttamente dall’acqua attraverso le loro ampie fronde, ogni parte dell’alga giocando un ruolo nella sua alimentazione e crescita.
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