IFREMER: Immersion affascinante nel DNA del popolo abissale

Il progetto « Perché non gli abissi? », un’iniziativa audace, ha portato squadre di ricerca attraverso gli oceani del mondo. La loro ricerca? Il DNA delle creature minuscole che popolano le profondità. Il fotografo Gilles Martin ha immortalato questo bestiario in miniatura, catturando l’essenza di questi esseri sconosciuti tra Saint-Pierre-et-Miquelon e Brest. Una notte a bordo del […]

Il progetto « Perché non gli abissi? », un’iniziativa audace, ha portato squadre di ricerca attraverso gli oceani del mondo. La loro ricerca? Il DNA delle creature minuscole che popolano le profondità. Il fotografo Gilles Martin ha immortalato questo bestiario in miniatura, catturando l’essenza di questi esseri sconosciuti tra Saint-Pierre-et-Miquelon e Brest.

adn (2)
Foto: Gilles Martin / Ifremer

Una notte a bordo del « Perché no? »

A bordo del « Perché no? », nel cuore dell’Atlantico del nord, l’eccitazione è palpabile. Una « carota » di sedimenti, contenente segreti preziosi, sta per emergere in superficie. Daniela Zeppilli, Sophie Arnaud-Haond e Julie Poulain attendono con impazienza il ritorno dell’Oktopus, uno strumento di pesca che hanno inviato a più di 3000 metri di profondità. La speranza è che i dieci tubi dell’Oktopus tornino pieni di preziosi sedimenti. Il lavoro sui campioni inizierà immediatamente, il sonno è un lusso raro in questi momenti cruciali.

La meiofauna: animali minuscoli, un ruolo immenso

L’attenzione di questi scienziati è interamente rivolta alla meiofauna, animali di dimensioni minuscole. I più grandi esemplari raggiungono a malapena un millimetro, mentre i più piccoli si misurano in centinaia di micron. Sono tutti metazoi, organismi pluricellulari.

adn (4)
Foto: Gilles Martin / Ifremer

Daniela Zeppilli sottolinea l’importanza di queste creature: «Questi piccoli pezzi del puzzle sono essenziali al funzionamento dell’ecosistema. Si sono adattati a condizioni estreme, sopravvivendo a pressioni enormi, a variazioni significative di temperatura e talvolta anche all’assenza di ossigeno. Le loro interazioni con i batteri sono affascinanti.»

Questi organismi possono illuminarci su molti argomenti, inclusa la salute umana e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Il loro DNA racchiude chiavi per rispondere a domande fondamentali. Daniela Zeppilli insiste sull’urgenza di studiare questo tesoro a portata di mano.

Il biomimetismo, che consiste nell’ispirarsi alla natura per innovare, potrebbe trarre grande beneficio da queste scoperte. Daniela Zeppilli invita ad accelerare la ricerca prima che queste specie scompaiano. L’intelligenza artificiale, combinata con l’osservazione diretta della natura, potrebbe rivoluzionare le nostre conoscenze.


Hai apprezzato questo estratto?
Leggi l’intero articolo.

Immergiti nel cuore della rivista PLONGEZ!
Per usufruire di questo articolo e del suo contenuto esclusivo, è richiesta una modesta partecipazione.

ACCEDI AL WEB PREMIUM
Clicca qui per saperne di più

Lascia una risposta

Your email address will not be published. Required fields are marked *