Prendendo il nome dalle sue pinne simili ad ali, la scorpena volante (Pterois volitans e Pterois miles), anche conosciuto come pesce leone o pesce scorpione, è oggi una delle specie invasive. Endemica degli oceani Pacifico e Indiano (e del Mar Rosso per Pterois miles), ha progressivamente colonizzato l’area caraibica e recentemente è apparsa nel bacino del Mediterraneo, dove minaccia gli ecosistemi e la biodiversità.

1) Fuggita da un acquario! Dopo il passaggio dell’uragano Andrew nel 1992 lungo le coste della Florida, alcune scorpena volanti sono state rilasciate nell’oceano Atlantico. La specie è ormai considerata stabilita nei Caraibi, ed è apparsa più recentemente nel Mediterraneo, arrivata molto probabilmente tramite il canale di Suez.2) Specie esotica invasiva: il pesce leone può distruggere fino all’80% delle specie locali circostanti. Appartiene alla categoria delle Specie Esotiche Invasive (EEE), cioè una specie introdotta dall’uomo al di fuori della sua area di distribuzione o di dispersione naturale.3) Vorace: lo stomaco della scorpena volante può aumentare fino a 30 volte la sua dimensione, permettendole di nutrirsi abbondantemente. Le prede vengono catturate con un rapido scatto della mascella protrattile seguito da un’aspirazione. Gli esemplari osservati sono sempre più grandi, alcuni possono raggiungere i 38 cm di lunghezza.4) Una difesa notevole: le strisce sul corpo lanciano un messaggio di pericolo ai suoi predatori. Infatti, il pesce leone possiede 18 raggi spinati sulle pinne dorsali, pelviche e anali, ognuno dotato di una coppia di ghiandole velenifere. Quando entrano in contatto con un predatore, secernono una tossina neuromuscolare nel corpo della vittima.5) Un veleno non letale: la scorpena volante può causare dolori atroci, paralisi e difficoltà respiratorie. Fortunatamente non è letale per l’uomo, inoltre il veleno è termolabile: i suoi effetti possono essere annullati da una fonte di calore.6) Un cacciatore notturno : Pterois volitans caccia principalmente di notte, anche se alcuni individui sono stati osservati attivi di giorno. Attenzione, di notte è particolarmente attratto dai fari dei subacquei…7) Una propagazione rapida: le scorpena volanti diventano sessualmente mature dopo solo un anno e la loro riproduzione avviene di notte ogni 4 giorni. Una femmina può deporre fino a 40.000 uova che avvolge in un muco formando due masse che vengono successivamente fertilizzate dal maschio.8) Lo squalo, il suo unico potenziale predatore: questa specie non ha praticamente predatori. Solo gli squali possono identificarle come prede potenziali, ma non si avvicinano naturalmente a causa del loro aspetto strano. Dal 2011, squadre di vari parchi marini caraibici tentano di addestrare gli squali a nutrirsi di questo pesce invasivo.9) Un pesce commestibile: per contrastare la loro propagazione, vengono rilasciate autorizzazioni ai subacquei per consentirgli di uccidere le scorpena con delle fiocine. Questo pesce è infatti commestibile, e i ristoratori sono vivamente incoraggiati ad aggiungerlo al loro menù.10) Un robot, la soluzione ultima? Studi hanno rivelato una presenza più densa di scorpena volanti a 200 metri di profondità. Un prototipo di robot per catturare i pesci leone è apparso nel 2015, attualmente in fase di test. Il programma RISE (Robots in Service of the Environment – Robot al servizio dell’ambiente – https://www.robotsise.org/), un’organizzazione indipendente senza scopo di lucro, ha reclutato scienziati, tutti volontari, per sviluppare ROV (veicoli subacquei telecomandati). Uno dei due primi prototipi è dotato di una fiocina, il secondo modello folgora il pesce leone utilizzando un braccio robotico dotato di due elettrodi metallici.
https://vimeo.com/410113089Dove incontrarla? La scorpena volante si trova principalmente nell’oceano indopacifico, nel Mar Rosso e nei Caraibi.
Lisa Ferré