Lo Sbarco in Provenza: Un Capitolo Sconosciuto, Un’Immersione Memoriale

Quando si evoca lo Sbarco, l’immagine che sorge è spesso quella delle spiagge normanne del 6 giugno 1944. Tuttavia, poche settimane dopo, un’altra operazione di grande portata avrebbe sigillato la liberazione del territorio francese: l’operazione Dragoon. Il 15 agosto, le forze alleate assaltarono le coste del Var e delle Alpi Marittime, trasformando la Provenza in […]

Quando si evoca lo Sbarco, l’immagine che sorge è spesso quella delle spiagge normanne del 6 giugno 1944. Tuttavia, poche settimane dopo, un’altra operazione di grande portata avrebbe sigillato la liberazione del territorio francese: l’operazione Dragoon. Il 15 agosto, le forze alleate assaltarono le coste del Var e delle Alpi Marittime, trasformando la Provenza in un luogo di memoria tanto importante quanto la Normandia.

Il donator la ruota © nicolas barraque
La ruota del timone del Donator, testimone di cinque anni di guerra, oggi è diventata uno dei più bei relitti della costa del Var. © Nicolas Barraqué

Preparativi Segreti e Offensiva Alleata

Per mesi, l’operazione Dragoon fu preparata nel più grande segreto. Ricognizioni aeree, raccolta di informazioni tramite le reti di resistenza, addestramento intensivo delle truppe: nulla era lasciato al caso. Nella notte tra il 14 e il 15 agosto 1944, quasi 30.000 uomini e 3.600 veicoli, a bordo di 130 navi da trasporto e di supporto logistico, scortati da un centinaio di navi da guerra e di dragamine, sbarcarono sulle spiagge del Var. L’armata, supportata dall’aviazione alleata, partì simultaneamente dall’Algeria, dalla Corsica e dall’Italia.

L’obiettivo era chiaro: aprire un secondo fronte dopo la Normandia per annientare le truppe nemiche, tagliar loro ogni ritirata e costringerle a capitolare. L’operazione mirava anche a riconquistare i porti strategici di Tolone e Marsiglia.

Carto sbarco
Al momento dello sbarco, il litorale tra Bormes-les-Mimosas e Saint-Raphaël era stato diviso in tre settori principali.

La Notte del Ribaltamento

Nel corso della notte tra il 14 e il 15 agosto, i 10 convogli riuniti al largo della Corsica, fingendo una direzione verso Genova per ingannare l’avversario, fecero rotta verso le coste francesi. I primi a toccare terra furono i ranger americani, sulle isole d’Or, seguiti dai commandos francesi che sbarcarono vicino al Lavandou.

Il litorale del Var fu diviso in tre settori chiave:

  • Alpha : Ramatuelle e Cavalaire
  • Camel : Saint-Raphaël
  • Delta : Sainte-Maxime

Una pista di atterraggio improvvisata fu allestita a sud della spiaggia di Pampelonne, a Ramatuelle. Contemporaneamente, 5.000 paracadutisti furono lanciati nell’entroterra per mettere in sicurezza la valle dell’Argens, con il supporto delle FFI (Forze francesi dell’interno), nate dalla fusione dei principali movimenti di Resistenza. La loro missione: impedire alle forze nemiche di convergere verso le zone di sbarco.


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