Il 14 ottobre, al largo dell’isola giapponese di Tokunoshima, a soli 5 metri di profondità, è stata installata Ocean Gaia. Quest’opera monumentale firmata Jason deCaires Taylor pesa oltre 45 tonnellate e si estende su 5,5 metri di larghezza. Presenta il volto sereno, scolpito su larga scala, della famosa modella giapponese Kiko Mizuhara. Ocean Gaia detiene così il titolo di primissima scultura subacquea mai impiantata nelle acque giapponesi.
Nel cuore della barriera corallina
Posizionata nelle immediate vicinanze della costa, Ocean Gaia si integra perfettamente nel reef frangente di Tokunoshima. La scultura, attentamente perforata con aperture laterali, svolge un doppio ruolo: opera d’arte da contemplare e habitat destinato alla vita marina locale. Queste cavità sui bordi invitano pesci, crostacei e coralli a colonizzare la struttura, trasformando ogni immersione in un’esplorazione artistica ed ecologica.

I contorni della scultura, con volute delicate, ricordano i motivi di sabbia creati dal pesce palla a macchie bianche giapponese (Torquigener albomaculosus), specie emblematica della regione. Inoltre, queste forme a vortice riecheggiano i rilievi scoscesi della catena di montagne vicina, fondendo arte e natura.
Tokunoshima: un sito simbolico e ispirante
Tokunoshima è rinomata per la longevità dei suoi abitanti, uno stile di vita sano e una vitalità demografica notevole. La sua geografia unica, caratterizzata da una catena di montagne che figura la silhouette di una donna incinta, arricchisce la dimensione simbolica dell’installazione. Ocean Gaia diventa così un vero e proprio omaggio al rinnovamento, alla fertilità e alla connessione profonda tra l’uomo e il mare. Di fronte all’esodo delle giovani generazioni verso le grandi città, questa nuova scultura mira a ravvivare l’interesse culturale per Tokunoshima. Offre un’opportunità inedita di (ri)scoprire il mare, favorendo i legami intergenerazionali e riaffermando l’importanza dell’oceano nella continuità della vita.

Un’ode al mare nutrice
Ispirata al mito universale di Gaia, la madre originaria, l’opera interroga il posto dell’oceano come fonte, coscienza e crogiolo di tutta la vita. Trasmette un messaggio potente sull’interdipendenza tra l’uomo e il mondo marino, incitando subacquei e visitatori a rispettare, comprendere e preservare questo ecosistema fragile.
Ocean Gaia invita a un’esperienza sensoriale profonda, a una meditazione silenziosa sulla creazione, la maternità e l’oceano come matrice universale. Immersione dopo immersione, promette di suscitare emozioni uniche, ricordando a ciascuno la memoria ancestrale di essere portato dall’acqua, questo legame indissolubile con il vivente.

Immagini Jason deCaires Taylor