Una piroga carolingia estratta dal lago del Bourget

Dopo un sonno di 1000 anni nelle acque del lago del Bourget, una piroga di legno è stata riportata in superficie per essere analizzata prima di essere esposta al museo savoiardo di Chambéry nel 2019. Scoperta da un subacqueo nel 1989, a 32 metri di profondità, in un’acqua con visibilità estremamente ridotta (meno di un […]

Dopo un sonno di 1000 anni nelle acque del lago del Bourget, una piroga di legno è stata riportata in superficie per essere analizzata prima di essere esposta al museo savoiardo di Chambéry nel 2019.

Scoperta da un subacqueo nel 1989, a 32 metri di profondità, in un’acqua con visibilità estremamente ridotta (meno di un metro), è nel 2002 che l’imbarcazione viene studiata e datata al radiocarbonio da Yves Billaud, ingegnere di ricerca del Dipartimento delle ricerche archeologiche subacquee e sottomarine (DRASSM). Secondo questo studio, l’oggetto risalirebbe a un periodo compreso tra il 680 e il 940 (tra il VII e il X secolo). Il museo savoiardo di Chambéry chiede nel 2016 l’autorizzazione per un’estrazione al fine di arricchire le sue collezioni e presentare questa scoperta al pubblico.

Situato a 130 metri dalla riva, nel cuore del lago del Bourget, il cantiere per il sollevamento della piroga è durato 10 giorni. ©Département Savoie - C. Cude
Situato a 130 metri dalla riva, nel cuore del lago del Bourget, il cantiere per il sollevamento della piroga è durato 10 giorni. © Département Savoie – C. Cudel.

Questa piroga carolingia costituisce un vero tesoro per il museo:
– Possiede solo una quantità limitata di oggetti medievali,
– Molto pochi di essi risalgono al periodo dell’alto Medioevo,
– Esiste solo un’altra piroga di questo tipo scoperta in Francia, a Nemours,
– L’oggetto, in buono stato di conservazione, è di dimensioni impressionanti (5,6 metri di lunghezza),
– Da un punto di vista scientifico e storico, questa piroga può apportare numerose conoscenze sulla vita nella regione all’epoca carolingia.

Un’estrazione subacquea meticolosa

Ci sono voluti 10 giorni ai subacquei per estrarre in tutta sicurezza il reperto senza rischiare di danneggiarlo. Installazione di boe, posizionamento di un telaio di ferro attorno all’imbarcazione per proteggerla, sollevamento, traino… 8 subacquei sono stati mobilitati per questa operazione: 2 erano subacquei del DRASSM, Yves Billaud, ingegnere di ricerca, e Sébastien Legrand, controllore di sicurezza iperbarica. Gli altri 6 erano tutti volontari (classificati CAH 2B INPP), principalmente subacquei vigili del fuoco o gendarmi in servizio o in pensione. È stata necessaria una grande preparazione per permettere la sua estrazione finale, il 28 giugno scorso. E la sfida era notevole data la presenza di numerose difficoltà: immersioni con scarsa visibilità, in un tempo limitato a causa della profondità del sito (32 metri), attesa di condizioni meteorologiche calme per evitare danni alla piroga durante il sollevamento o il trasporto, protezione della piroga per evitare che si asciughi…

Sollevamento della piroga in superficie da parte dei subacquei del DRASSM ©Département Savoie - C. Cudel
Sollevamento della piroga in superficie da parte dei subacquei mobilitati. © Département Savoie – C. Cudel.
Il traino della piroga fino al laboratorio © Département Savoie - C. Cudel
Il traino della piroga fino al laboratorio. © Département Savoie – C. Cudel.

Uno studio approfondito in laboratorio

Trasportata al laboratorio ARC-Nucléart del CEA di Grenoble appena estratta, la piroga verrà restaurata e analizzata per 2 anni prima di essere esposta al pubblico. Il legno di quercia, impregnato di acqua e microrganismi, rischierebbe di deformarsi o addirittura deteriorarsi asciugandosi. È per questo che il laboratorio inietterà una resina liquida al posto dell’acqua, consoliderà le parti fragili e uniformerà l’aspetto della superficie dell’oggetto archeologico.

La piroga sarà esposta alla fine del 2019 al museo savoiardo di Chambéry. Un video che ripercorre il suo viaggio dal fondo del lago del Bourget, la sua estrazione e i risultati degli studi condotti su di essa sarà proiettata ai visitatori.Informazioni pratiche : il museo è attualmente chiuso per ristrutturazioni e riaprirà le sue porte solo alla fine del 2019.

Margot Harty

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