A ottobre, la Corsica celebrerà gli 80 anni della sua liberazione. Nel 1943, l’isola divenne una base strategica per gli Alleati, soprannominata la USS Corsica, una vera e propria portaerei immobile che permetteva alla flotta aerea di controllare il Mediterraneo. Oggi, i subacquei possono esplorare i numerosi resti della Seconda Guerra Mondiale che punteggiano le acque dell’isola.
Una Presenza Militare Impressionante
Al culmine della riconquista alleata, la Corsica ospitava circa 50.000 soldati americani, 17 basi aeree e circa 2.000 aerei. Questi velivoli, che fossero caccia, bombardieri o aerei da ricognizione, decollavano per missioni pericolose, spesso affrontando la temibile Luftwaffe.
Purtroppo, la maggior parte delle basi aeree stabilite durante questo conflitto, principalmente sulla pianura orientale, sono scomparse. Le uniche installazioni ancora in servizio oggi sono l’aeroporto di Bastia e la base aerea di (Ventiseri-) Solenzara, designata BA 126.
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