Lo sapevi? 10 fatti da sapere su… Prostheceraeus roseus, il verme piatto rosa del Mediterraneo

Dato che parliamo di vedere animali colorati, sono necessari alcuni chiarimenti.

Ricordo il padre di un amico che si lamentava dicendo che frammenti di plastica rossa come coriandoli erano sparsi sulle rocce vicino a cui nuotava… Se avesse indossato gli occhiali per distinguere che quei grandi coriandoli si muovevano, forse avrebbe realizzato di aver avuto la fortuna di vedere un raduno di vermi piatti rosa. Poiché stiamo parlando di vedere animali colorati, sono necessarie delle spiegazioni.

1 – Tutto piatto
È un vero verme, senza zampe, praticamente tutto liscio, di 1 o 2 mm di spessore quindi… piatto (Euryleptidae, nei Platelmintinari, per il mezzo mnemonico). Senza il « piccolo albero di branchie » che hanno altri vermi (ad esempio i doris dalmati), questo animale respira direttamente con tutto il suo corpo. « È » la sua propria branchia. planaires, pour le moyen mnémotechnique). Sans le « petit arbre de branchies » qu’ont d’autres vers (les doris dalmatien par exemple), cet animal respire directement par tout son corps. Il « est » sa propre branchie.

2 – Salta agli occhi
Prima di tutto, bisogna ritrovare questo verme piatto rosa. Per il suo colore rosa un po’ violaceo (più pallido nella parte inferiore), questa forma ovale allungata e i suoi 2 cm di lunghezza possono attirare l’attenzione sui fondali spesso di altre tonalità arancioni o verdastre. Soprattutto perché questa macchia rosa porta 5 ovali concentrici sulla sua schiena, essendo contornata da cerchi bianchi e rossi. Con la linea mediana e i tentacoli (che portano molti piccoli occhi) sulla sua testa (senza cervello!) anch’essa un po’ rosso rosato, è un vero bersaglio mobile per i fotografi.

Planaaria Rosa
Prostheceraeus roseus © Dominique Barray

 

3 – Perché lì?
Bersaglio mobile, poiché una di queste piccole bellezze può spostarsi strisciando sul fondale abbastanza velocemente. I suoi bordi in costante movimento ondulatorio le permettono di « nuotare » anche per raggiungere i piccoli buchi su superfici verticali che le servono da rifugio, tra le alghe calcare e gli altri animali colorati. Dalla superficie fino a 60 m di profondità, si possono incontrare raduni di questi vermi piatti gregari (da qui il mucchio di grandi coriandoli…).

4 – Riscaldamento climatico?
Descritta per la prima volta nella baia di Napoli (Lang, 1884), questa specie era considerata esclusivamente mediterranea. Tuttavia, nel 2010, uno studio ne ha catturato alcuni esemplari per la prima volta a circa 20 m in Portogallo, quindi in Atlantico. Da allora, le osservazioni si sono moltiplicate da questa costa fino al Senegal, ma non più a Nord… Con le correnti che bagnano le coste francesi o nella parte superiore della Spagna, forse fa ancora un po’ fresco.

5 – In cerca di prede
Quando si parla di vermi, molte persone immaginano un vegetariano. Non è così, avete davanti agli occhi un grande predatore. Di cosa? Qui sorge il problema. Si pensava che fosse un predatore di animali fissi (sembra più pascolare lo ammetto), come molti altri vermi piatti, ma P. roseus è specializzata: preleva le piccole ascidie Pycnoclavelladi cui la specie nana soprattutto (le clavelline nane, gialle).

6 – Ma dov’è la bocca?
Come dire… Visto dall’alto, questo verme piatto rosa sembra tutto liscio. Sotto invece c’è un buco. Un piccolo buco. Che funge da bocca, ano, cestino e cannuccia al contempo. Immaginate che il suo « stomaco » sia come un sacco. Ciò che viene ingoiato (frammenti di rocce, schelette calcaree, prede volute, acqua di mare ecc.) passa in questo sacco, che deve essere svuotato di tanto in tanto rivolgendolo verso l’esterno. Ma questa capacità di devaginazione è anche utile per questo verme: può farne uscire un pezzo direttamente sulle ascidie, secernere muco digestivo e aspirare la poltiglia risultante.

7 – Un o un verme piatto?
Entrambi in effetti! Ogni individuo ha entrambi i sessi nel corso della sua vita (ermafrodita) ma è dapprima maschio (protandro), producendo solo spermatozoi. Poi diventa man mano femmina, producendo sempre più ovuli e sempre meno spermatozoi. Tuttavia, non si autofeconda: i partner si incontrano e si fecondano reciprocamente in estate, parte maschile dell’uno con la parte femminile dell’altro. E viceversa, l’avete capito.

Planaaria Rosa1
sono molto apprezzati dai fotografi macro. © Dominique Barray

 

8 – Nessun sistema circolatorio
Come precisato in precedenza, questo verme piatto non ha un sistema respiratorio, un pezzo di sistema digestivo ma è ancora più sconvolgente per la riproduzione: non c’è cavità sessuale. La parte maschile agisce come una siringa che perfora la femmina e deposita direttamente nell’interno del corpo mediante iniezione gli spermatozoi. Questi nuoteranno all’interno fino a incontrare gli ovuli e fecondarli. Le uova si raccolgono prima di essere depositate in pacchetti fissati della stessa dimensione dell’adulto…

9 – Rigenerazione
Il verme piatto rosa quindi non ha cervello (eppure reagisce), né sistema respiratorio (eppure respira), né sistema vascolare. Ogni parte del suo corpo o quasi è quindi simile all’altra. Può rigenerare una parte che fosse stata mangiata per errore. In alcune condizioni, anche se tagliato in due, ogni parte può rigenerare un adulto completo per scissiparità!

10 – Attenzione
Lo avrete capito, non è un animale pericoloso per chiunque faccia immersioni. Non è un motivo per distruggere il suo habitat con colpi di pinne che sfregano il fondo o disturbarlo premendo con le vostre grandi dita per farlo riprodurre tagliandolo! L’immersione è a volte molto più bella e colorata quando si cerca di fare attenzione alle piccole cose nascoste sul fondale!

Jérémy Delille

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