Chaetodon semilarvatus è un vero raggio di sole sottomarino. Può misurare poco più di 20 cm, questo pesce farfalla è riconoscibile grazie al suo vivace colore a strisce sottili scure e alla sua maschera blu che circonda ciascuno dei suoi occhi. Abita i reef e i pianori corallini fino a una ventina di metri di profondità, dove può trovare il suo cibo e soprattutto molti rifugi. Le sue passeggiate e cambiamenti di direzione veloci attirano facilmente l’attenzione dei subacquei. È allora facile osservare questo splendido « farfalla », poco timoroso.

- Una grande famiglia: il pesce farfalla mascherato appartiene alla grande famiglia dei Chaetodontidae che raggruppa quasi un centinaio di specie. I pesci farfalla hanno un corpo arrotondato, una piccola bocca prominente, pinne dorsali e anali molto arretrate sul corpo e sono fortemente compressi lateralmente.
- Le origini di un nome: la famiglia dei pesci farfalla prende il suo nome scientifico dalla combinazione di due termini provenienti dal greco antico: il termine Khaite che significa « seta » o « capelli » e il termine « odoùs » che significa dente. I Chaetodon sono quindi pesci che hanno in comune il fatto di possedere piccoli denti fini come setole.
- Una bella dentizione: sebbene di piccole dimensioni, la bocca del pesce farfalla è fornita di denti minuscoli a forma di spazzola che gli consentono di nutrirsi di piccoli polipi e micro invertebrati presenti sulle grandi tavole di corallo che frequenta. Questa bocca è protrattile e si estende in avanti per aumentare l’efficacia dell’alimentazione.
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Una larva molto particolare: durante la fase larvale, che si estende per alcune settimane, la testa e una parte del corpo del pesce farfalla sono ricoperti da piccole placche ossee. Questa difesa passiva aumenta le sue possibilità di sopravvivenza contro i temibili predatori dei reef corallini.

Chaetodon_semilarvatus è facile da riconoscere con la sua macchia sull’occhio che disegna una maschera. © Nicolas Barraqué - Perché farfalla?I pesci farfalla prendono la loro denominazione dalla somiglianza con gli insetti volanti che osserviamo nei giardini. La loro forma, il colore vivace e il modo in cui si muovono tra i coralli ricordano il volo delle farfalle. Alcuni di loro, tra cui il pesce farfalla mascherato, possiedono una grande macchia scura che, come le farfalle, dovrebbe imitare l’occhio di un animale molto più grande per scoraggiare i predatori.
- In coppia per la vita: il pesce farfalla mascherato sembra essere una specie che ama vivere in coppia monogama formata per la vita! Piccoli gruppi di Chaetodon semilarvatus sono comunque stati osservati al di fuori dei periodi di riproduzione ma ciò rimane piuttosto raro.
- Una riproduzione efficace: Le coppie di pesci farfalla mascherati si riproducono in piena acqua. Il maschio e la femmina rilasciano le loro gameti in una colonna d’acqua e le uova così formate si schiuderanno solo uno o due giorni dopo la fecondazione. Il ritmo di riproduzione dei Chaetodon semilarvatus potrebbe, secondo alcuni studi e in condizioni ideali, permettere alle popolazioni di raddoppiare ogni 15 mesi!
- Un modello ricercato: i fotografi subacquei apprezzano molto il contrasto che il pesce farfalla può apportare in un’immagine. Il colore giallo ravvivato da un faro o un flash si noterà immediatamente e porterà una certa calore in una foto o in un film dove il blu è il colore dominante.
- Un corallivoro rivelatore dello stato di salute del corallo: come molte specie, e in particolare la famiglia Chaetodontidae nel suo insieme, il pesce farfalla mascherato è considerato un bioindicatore dello stato di salute dei reef corallini.
- Aquariofilicamente rinomato: sebbene non sia facile conservarlo in acquario, il suo colore e la sua eleganza ne fanno un pesce molto apprezzato dagli appassionati di acquari. È una specie essenzialmente riservata agli specialisti e la sua commercializzazione piuttosto mirata non mette attualmente in pericolo la sua popolazione.
https://vimeo.com/459941103Dove incontrarlo?Il pesce farfalla mascherato è una specie presente nelle acque tropicali del Mar Rosso e del Golfo di Aden. Alcune osservazioni sono state recentemente riportate su incontri in alcune zone dell’Oceano Indiano. Non è raro incrociarlo in fase di riposo sotto le grandi tavole di Acropora su cui si nutre.
Fabien Valladier