Spesso confuso con le altre scorfani, il cappone (Scorpaena scrofa) anche chiamato grande scorfano rosso, è una specie del bacino mediterraneo ben conosciuta dai subacquei. Il suo nome dato dagli antichi romani deriva dalle sue spine velenose simili a punture di scorpione.

- Uno scorfano massiccio: caratterizzato dal suo corpo tozzo e dalla testa massiccia, il cappone è il più grande scorfano del bacino mediterraneo con una lunghezza massima di 50 cm e può pesare fino a 3 chili.
- Attenzione velenoso : il cappone possiede raggi spinosi duri costituiti da ghiandole velenifere presenti su tutte le sue pinne. Tuttavia, utilizza queste spine solo per difesa. Il principio attivo del suo veleno, molto doloroso, può fortunatamente essere neutralizzato da una fonte di calore di almeno 50°C poiché è termolabile negli scorfani.
- Camuffato tra le rocce : il suo colore rosso marmorizzato gli conferisce un camuffamento ideale nei fondi rocciosi coperti di alghe e nelle zone di coralligene. Il cappone può anche essere trovato su fondi sabbiosi o sabbioso-fangosi, rimanendo così la maggior parte del tempo immobile e alzando le spine in caso di pericolo potenziale. I giovani, di meno di 25 cm, si trovano frequentemente nelle praterie di Posidonia.
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Cacciatore notturno in agguato : immobile, il cappone aspetta di notte o al crepuscolo l’arrivo di organismi bentonici come crostacei o piccoli pesci e molluschi. Una volta che questi ultimi sono abbastanza vicini, la sua bocca protraibile aspira le prede.

Faccia a faccia con un cappone. © Nicolas Barraqué - Una vita solitaria : il cappone vive in solitudine per gran parte della sua esistenza. I giovani si sviluppano in acque poco profonde, per poi condurre una vita sedentaria e territoriale più in profondità.
- Uno scorfano in brandelli : sopra gli occhi, sotto la mascella inferiore e sulle narici si trovano brandelli cutanei di colore che varia dal rosso, arancione, rosa al giallo, contribuendo al suo mimetismo. Una caratteristica macchia nera è visibile anche al centro della pinna dorsale.
- Una deposizione vulnerabile : il cappone è una specie gonocorica (sessi separati), che si riproduce di notte tra la fine della primavera e l’estate al fine di proteggere al massimo la propria deposizione dai predatori. Le sue uova sono quindi pelagiche, raccolte in un muco, e le larve si sviluppano in acque aperte. I maschi raggiungono la maturità sessuale più rapidamente delle femmine.
- Una maggiore longevità per le femmine : le femmine, di dimensioni maggiori rispetto ai maschi, hanno anche una durata di vita più lunga (fino a 25 anni, contro 12 anni per i maschi).
- Diversità del genere : il grande scorfano rosso appartiene al genere Scorpaena che comprende oltre 60 specie descritte fino ad oggi, di cui 6 nel Mediterraneo.
- Una specie in via di rarefazione : il cappone è una specie vulnerabile di fronte alla caccia subacquea nel bacino mediterraneo, dove la sua pesca è poco restrittiva. Tuttavia, è inserita nella lista rossa mondiale così come in quella europea dell’IUCN sotto « preoccupazione minore ». Uno studio condotto nel 2015 indica una diminuzione in massa e lunghezza corporea della specie negli ultimi 50 anni.
Dove incontrarlo? Il cappone è presente nel Mediterraneo, in particolare in Francia, e nell’Atlantico sulle coste spagnole, alle Canarie, a Capo Verde e alle Azzorre tra i 20 e 200 metri di profondità. Poco timoroso, la specie si lascia avvicinare facilmente dai subacquei.
Lisa Ferré