Lo sapevi? 10 informazioni da sapere su… la murena del Mediterraneo

La murena del Mediterraneo (Muraena helena) è effettivamente un membro della grande famiglia dei pesci. Presente sui fondali rocciosi fino a un centinaio di metri di profondità, ama mettere il suo corpo al riparo durante il giorno per andare a caccia una volta calata la notte.

Questo animale serpentiforme è davvero un membro della grande famiglia dei pesci. Anche se la murena del Mediterraneo (Muraena helena) può raggiungere una dimensione massima di 1,50 metri, è più comune incontrare animali di 70 a 90 cm di lunghezza. Presente su fondali rocciosi fino a un centinaio di metri di profondità, ama nascondere il suo corpo durante il giorno per partire a caccia una volta calata la notte.Foto sopra: © Yann Valton

Murena e i suoi gamberetti pulitori
La murena del Mediterraneo circondata dalle sue gamberetti pulitori (Lysmata seticaudata).

 

  1. Una vista mediocre: la vista della murena non è il suo principale punto di forza. Va detto che di notte non è necessariamente molto utile. Distingue principalmente i movimenti e le forme. Quando qualcosa si avvicina, apre la bocca per « sentire » l’acqua e quindi analizzare ciò che si trova davanti a lei.
  2. Un olfatto eccezionale: le narici tubulari della murena sono dotate di numerosissimi piccoli ciglia vibranti che catturano tutte le particelle odorose presenti intorno all’animale. L’orientamento di queste narici consente all’animale di rilevare facilmente l’origine di un odore e quindi di trovare la sua preda con facilità.
  3. Un’unica pinna: le pinne pettorali e pelviche della murena sono totalmente assenti. Le pinne dorsali, caudali e anali sono invece unite in un’unica pinna che percorre il corpo dell’animale dalla parte posteriore della testa fino all’ano. Questa unica pinna ondula con i movimenti del pesce e accentua l’aspetto da serpente.
  4. Nessuna squama: il corpo della murena non ha squame, ma è ricoperto da un spesso muco molto scivoloso e protettivo. La sua pelle liscia le offre quindi una maggiore facilità di movimento tra fessure e rocce.
  5. Un alieno sottomarino: le radiografie delle murene hanno permesso di rivelare che possiedono in realtà una seconda mascella impiantata a livello della faringe. Questa seconda mascella mobile si sposta molto rapidamente quando la murena apre la bocca e afferra una preda, il che le permette di trasportarla in fondo alla gola, non lasciandole alcuna possibilità di fuga.
  6. Non serve il dentista: i denti affilati della murena sono sempre di un’efficacia formidabile. L’animale ha un compagno di scelta, sempre presente nel suo rifugio, per prendersi cura di essi: il gamberetto pulitore (Lysmata seticaudata). In questa associazione commensale, la murena beneficia di una pulizia regolare dei suoi denti e il gamberetto gode in cambio di tutto il cibo così raccolto.
  7. Può farsi « nodi allo stomaco »: la murena utilizza una tecnica straordinaria per poter smembrare prede imponenti come le zampe di polpi, per esempio. Crea una sorta di nodo alla base della coda. Fa risalire questo nodo ondulando il corpo e quando arriva al livello della testa, lo proietta violentemente indietro, approfittando così della potenza del suo corpo per sezionare la preda.
  8. Una crescita piena di trasformazioni: la riproduzione avviene durante il periodo estivo in cui migliaia di uova sono rilasciate al largo. La schiusa darà vita a minuscole larve leptocefali (simili a una foglia di salice) che seguiranno le correnti prima di riconquistare i fondali rocciosi una volta completata la metamorfosi verso lo stadio adulto.
  9. Un nome che causa confusione: il nome vernacolare della murena deriva dall’antico francese moreine, a sua volta derivato dal latino muraena. Il nome latino muraena deriva a sua volta dal greco antico che significa anguilla.
  10. Una cattiva reputazione: la reputazione della murena deriva probabilmente dagli scritti di Plinio il Vecchio che sosteneva che nel I secolo a.C., Vedius Pollione, ricchissimo uomo d’affari romano, si divertiva a gettare i suoi nemici e schiavi in vasche piene di murene. Oggi, i pescatori diffidano ancora dell’animale che può comunque infliggere ferite dolorose che si possono facilmente infettare.

Fabien Valladier

 

Murena comune sul reef
La murena comune è frequentemente incontrata dai subacquei nel Mediterraneo. © Dominique Barray

 

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