Quando la piscina diventa il campo di gioco degli apneisti: immersione in un universo sconosciuto

Per la maggior parte di noi, il richiamo del grande blu resta un sogno lontano. Solo un decimo della popolazione francese metropolitana ha il privilegio di contemplare quotidianamente il mare o l’oceano. Quindi, come soddisfare la propria passione per l’apnea quando l’orizzonte marino si allontana? La risposta è semplice: la piscina! Spesso percepita come un […]

Per la maggior parte di noi, il richiamo del grande blu resta un sogno lontano. Solo un decimo della popolazione francese metropolitana ha il privilegio di contemplare quotidianamente il mare o l’oceano. Quindi, come soddisfare la propria passione per l’apnea quando l’orizzonte marino si allontana? La risposta è semplice: la piscina! Spesso percepita come un ripiego, l’apnea in piscina è invece molto più di una semplice alternativa. È un campo di allenamento impegnativo, un luogo di competizione a tutti gli effetti, e per alcuni atleti, una vera scelta del cuore, complementare alle loro esplorazioni in profondità. Immergiamoci per incontrare tre apneisti d’eccezione che ci svelano gli aspetti insospettati di questa affascinante disciplina.

L’apnea in piscina: statica o dinamica, due discipline complementari

La Federazione Francese di Studi e Sport Subacquei (FFESSM) distingue due forme di apnea in piscina, ciascuna con le proprie sfide e specificità:

Apnea piscina 3
Foto: Laurent Farges.
  • L’apnea statica: l’arte dell’immobilità. Immaginatevi distesi sulla superficie dell’acqua, immobili, il corpo perfettamente rilassato, la mente concentrata solo sul trattenere il respiro. Questa è l’essenza stessa dell’apnea statica. In questa disciplina, il cronometro è il re. Lo scopo ultimo è sfidare i limiti del tempo, guadagnare ogni secondo per raggiungere una performance massimale. Lungi dall’essere passiva, l’apnea statica è una vera scuola di autocontrollo, dove il rilassamento mentale e fisico è la chiave del successo. Permette di sviluppare una consapevolezza accresciuta del proprio corpo e delle sue reazioni, competenze preziose che si traducono in un miglioramento delle prestazioni in tutte le altre discipline dell’apnea.
  • L’apnea dinamica: la ricerca della distanza. Dimenticate il tempo, qui conta lo spazio. Nell’apnea dinamica, l’atleta si propelle sott’acqua, in lunghezza, con l’unico obiettivo di percorrere la maggior distanza possibile in un solo respiro. Che sia con le bi-pinne, una monopinna, o senza alcuna assistenza, l’apnea dinamica richiede altre qualità: la gestione dello scivolamento, l’ottimizzazione dei movimenti, e il risparmio di energia. È una danza acquatica dove ogni gesto conta, dove la tecnica e l’efficienza sono fondamentali per fendere l’acqua e andare sempre più lontano.

Queste due discipline, lungi dall’opporsi, si nutrono a vicenda. L’apnea statica affina la concentrazione e la resistenza alla mancanza di ossigeno, mentre l’apnea dinamica sviluppa la resistenza e la tecnica di spostamento. Insieme, formano un allenamento completo ed equilibrato per ogni apneista, sia che si svolga in piscina o in mare aperto.

Guillaume Bourdila: da bagnino a recordman del mondo, la rivelazione acquatica

A 28 anni, Guillaume Bourdila presenta un palmarès impressionante, tanto più notevole quando si sa che ha scoperto la competizione a malapena tre mesi dopo il suo primo avvicinamento all’apnea. Vicecampione del mondo in mare, è però nel più banale contesto di una piscina comunale che il suo destino di apneista ha iniziato a delinearsi.

Apnea piscina 5

Studente all’epoca, Guillaume aveva un lavoro stagionale come sorvegliante di piscina. «Era per guadagnare qualche soldo durante l’estate», spiega. Ironia della sorte, è vietando agli utenti della piscina di praticare l’apnea, un’attività difficile da sorvegliare, che lui stesso è stato punto dalla curiosità. La sfida è lanciata tra i colleghi: chi resisterà più a lungo sott’acqua? Guillaume sorprende tutti, scopre talenti insospettati. In poche settimane, supera agevolmente la soglia dei 100 metri a rana.


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