Testo e foto: Nicolas Barraqué
Lasciatevi sedurre dalle Keys, un arcipelago di oltre 1700 isole e isolotti che si estendono per 190 km a sud della Florida, tra l’oceano Atlantico e il golfo del Messico. Solo una trentina di queste isole sono abitate, offrendo un mix unico di natura selvaggia e fascino insulare. A solo un’ora di strada a sud di Miami tramite la famosa Overseas Highway, le Keys vi rivelano eccezionali luoghi di immersione, degni dei romanzi di Ernest Hemingway.

L’Arcipelago delle Keys: Una Divisione in Tre Parti
Per comprendere meglio questo insieme insulare, le Keys sono tradizionalmente divise in tre zone distinte:

- Le Upper Keys: Le isole più vicine al continente, includendo Key Largo e Islamorada.
- Le Middle Keys: Situate al centro dell’arcipelago, con Marathon e Pigeon Key.
- Le Lower Keys: Le isole più lontane, dove si trovano Bahia Honda e Key West.
Un Ecosistema Marino Eccezionale
Le Keys ospitano l’unica barriera corallina continentale degli Stati Uniti. Questi reef poco profondi sono ricchi di una fauna tropicale diversificata, con oltre seicento specie di pesci (dentici, pesci angelo, squali nutrice…) e un’abbondanza di gorgonie, spugne e coralli.
La Protezione dell’Ambiente Marino: Una Sfida Importante
La protezione di questo ambiente unico è una priorità. Dopo un tentativo infruttuoso negli anni ’30, campagne di sensibilizzazione lanciate negli anni ’50 hanno permesso una presa di coscienza collettiva. Nel 1960, il presidente Eisenhower ha creato la riserva di Key Largo Coral Reef. Nel 1963, questa è diventata il John Pennekamp Coral Reef State Park, in omaggio a un fervente difensore dell’ambiente marino. Altri santuari sono seguiti, come il santuario marino nazionale di Key Largo (1975) e quello di Looe Key (1981). Il 16 novembre 1990, il presidente George H. W. Bush ha promulgato il progetto di legge che istituiva il santuario marino nazionale delle Keys della Florida, proteggendo così circa 5300 km² di territorio marino.

La Rotta delle Navi Affondate: Un Paradiso per i Subacquei
Al di là della bellezza dei reef, le Keys sono rinomate per la loro ‘rotta delle navi affondate’. Tra le più famose, si trovano l’USS Vanderberg (160 metri di lunghezza) vicino a Key West, l’USS Thunderbolt accessibile da Marathon, e l’USS Spiegel Grove al largo di Key Largo. Si stima che oltre 1000 relitti giacciano sul fondo dell’oceano, vittime di carte marine imprecise, di correnti forti, di errori umani o di tempeste. Alcuni, come il Ville de Washington o il Benwood, sono sepolti sotto la sabbia o i coralli. Altri, più recenti, sono stati immersi volontariamente per creare reef artificiali, come l’USS Vanderberg nel 2009.

La maggior parte dei siti si trova a diverse miglia dalla costa e sono accessibili solo in barca. Le immersioni ‘double tanks’ sono comuni, con un intervallo di un’ora tra ciascuna. L’autonomia è indispensabile, nel rispetto delle regole di sicurezza.
Il Cristo degli Abissi: Un Sito Emblematico
Sebbene non si tratti di un relitto, il Cristo degli Abissi, installato nel 1965, è un sito di immersione imprescindibile. Questa statua di bronzo alta 2,55 m, creata dallo scultore italiano Guido Galletti, riposa su una base in cemento a soli 7 metri di profondità, vicino al reef di Dry Rocks. Copia della statua situata al largo di Genova, in Italia, è stata donata da Egidi Cressi, produttore di attrezzature per immersioni. La sua bassa profondità la rende accessibile ai subacquei e agli apneisti, ed è diventata un luogo ambito per matrimoni subacquei.

Focus su Alcuni Relitti Mitici
SS City of Washington
Vi è piaciuto questo estratto?
Leggete l’intero articolo.
TEMPO DI LETTURA ≈ 09 min
Immergetevi nel cuore della Rivista PLONGEZ!
Per godere di questo articolo e del suo contenuto esclusivo, è richiesta una modesta partecipazione.