Tra il 2001 e il 2018, sono state osservate 46 grandi sfere trasparenti nelle acque europee. Gli scienziati stanno attualmente studiando questi organismi e hanno bisogno di campioni di tessuto per scoprire esattamente di cosa si tratta. Chiedono ai subacquei che incontrano queste sfere durante le immersioni di effettuare campionamenti a questo scopo.
Durante l’estate del 2017, un certo numero di subacquei ha filmato o fotografato queste immense sfere trasparenti, attirando l’attenzione dei media e di un gruppo di scienziati. Questi ultimi, provenienti da diversi paesi europei, hanno lavorato insieme per raccogliere tutte le informazioni disponibili su queste sfere e scoprire cosa siano.

Sono state viste al largo della Norvegia e della Svezia così come nel Mediterraneo. Sebbene nessun campionamento fosse stato ancora effettuato, gli scienziati hanno scoperto un fenomeno abbastanza simile, descritto come una concentrazione di uova di una specie di calamaro pelagico dell’oceano Pacifico e delle coste nord-africane. Si può quindi ipotizzare che un calamaro possa essere coinvolto nella formazione delle sfere recentemente osservate. Se i subacquei riescono a effettuare un campionamento e a inviarlo a questo team, il mistero potrebbe essere risolto grazie a un’analisi del DNA.
Il loro diametro può variare tra 30 cm e 2 metri e sono state generalmente avvistate tra aprile e settembre. Le immagini attualmente disponibili sono state realizzate da subacquei ricreativi, la maggior parte delle osservazioni ha avuto luogo al largo della costa sud della Norvegia e l’ovest del Mediterraneo (Croazia, Italia, Francia, Spagna e Malta) e tra 50 cm e 52 metri di profondità, in acqua tra 10 e 21°C.

27 delle osservazioni sono state raccolte in un articolo scientifico della rivista Marine Biology Research (Ringvold & Taite 2018), e 19 sono state riportate dopo la pubblicazione. Il documento confronta le capsule di uova di specie di cefalopodi di tutto il mondo. Le osservazioni delle sfere trasparenti sembrano diverse da tutto ciò che è stato osservato in precedenza. Gli scienziati hanno una teoria secondo la quale il calamaro europeo Todarodes sagittatus, potrebbe essere un candidato, poiché nessuno ha mai descritto uova o sfere selvatiche di questa specie. Ma per il momento, senza prove, non c’è modo di esserne certi.
Procedure per prelevare un campione
I ricercatori hanno bisogno di te per prelevare campioni di tessuto da una di queste sfere, se ne incontri una durante un’immersione.
– Per ottenere un campione, devi tagliare un pezzo della sfera. Un piccolo pezzo della dimensione di un’unghia di pollice sarà sufficiente. Cerca di tagliarlo attraverso la parete della sfera, non limitarti a raschiare la superficie. Infatti, i tessuti di superficie possono essere contaminati da batteri e alghe.
– I tessuti campionati dovranno essere portati in superficie (in un piccolo contenitore o in un sacchetto se ne hai uno).
– Il campione deve poi essere conservato congelato il più rapidamente possibile. Per questo, mettilo in un sacchetto di plastica pulito nel congelatore.
– Contatta infine il team scientifico che ti guiderà affinché tu possa conservare al meglio il campione e prepararlo per le analisi.
– Oltre al tessuto, i ricercatori vorrebbero avere una nota sulla dimensione approssimativa della sfera, la posizione il più esatta possibile, nonché la profondità, la temperatura e l’habitat. Se puoi, fornisci anche foto o video.
Per ulteriori informazioni, si prega di contattare via email Halldis Ringvold, di Sea Snack Norway: post@buzzingkid.no e Gro I. van der Meeren, dell’Institute of Marine Research: grom@hi.noTesto di Halldis Ringvold, Sea Snack Norway/ Gro I. van der Meeren, Institute of Marine Research (IMR)/ Manuel AE Malaquias, Museum, Natural History the University in Bergen/ Geir Johnsen, Norway University of Technology and Science (NTNU)/ Arne Fjellheim, UNI Research Environment/ Roberto Sandulli, DiST, Università di Napoli « Parthenope ».
Tradotto dall’inglese da Margot Harty