10 relitti in Francia accessibili già dal livello 1

Vi è piaciuto l’argomento sui 10 relitti imperdibili delle coste francesi, ma la maggior parte di queste immersioni richiedeva un minimo di livello 2 per poterne godere. Per non fare ingiustizie e permettere a tutti i subacquei di trovare la loro felicità, vi presentiamo 10 relitti accessibili già dal primo livello.

Hai adorato l’argomento su le 10 epave imperdibili delle coste francesi, ma la maggior parte di queste immersioni richiedeva un N2 minimo per goderne. Per non creare gelosie e permettere a tutti i subacquei di trovare la loro felicità, vi presentiamo 10 epave accessibili già dal N1.

1. Bretagna nord: il Taboga

Storia: il cargo panamense Taboga lascia Brest il 14 aprile 1953 dopo aver caricato carbone. Le forti correnti causate dalla marea lo spingono sulle rocce. La nave persa viene evacuata e, con la marea crescente, urta la roccia e affonda a sud della punta di Corsen, nel comune di Plouarzel.Il sito: il relitto si trova su un fondale di sabbia e laminarie. Imposanti, le due caldaie sono ancora in piedi, si distinguono verricelli sul ponte. A poppa, l’elica non ha più pale e le macchine sono esplose sul suolo in mezzo alle laminarie. La fauna fissa è molto colorata (anemoni gioiello), e labridi così come numerosi crostacei trovano rifugio in ogni angolo del cargo.

Pratico : profondità tra 10 e 18 metri – dimensione del relitto: 82 metri – visibilità: circa 10 metri – difficoltà: attenzione alla corrente – luogo d’imbarco: Brest e dintorni.
 

2. Bretagna sud: il Philippe Eric

Storia: se ne sa poco sulla storia di questo peschereccio francese: bruciò e affondò al largo di Belle-île nel 1983.Il sito: il relitto è adagiato su babordo e pezzi del motore e del dispositivo di governo sono sparsi a una decina di metri dal sito. Se il relitto è danneggiato, entusiasma tutti i subacquei per la fauna che si raggruppa intorno, in particolare impressionanti banchi di Merluzzi. Il Philippe Eric è anche soprannominato l’HLM delle murene, ce ne sono decine che vi trovano rifugio.

Pratico : profondità 20 metri – dimensione del relitto 18 metri – visibilità: piuttosto ridotta – luogo d’imbarco: Belle-île.

3. Roussillon: il Pythéas

HisStoria: proveniente da Marsiglia, questo piroscafo si dirige a Port-Vendres nel 1897. Una densa nebbia si forma all’avvicinarsi del porto, la nave urta la roccia e affonda. L’equipaggio esce indenne dal naufragio.Il sito: del navio, rimangono alcune parti, tra cui una grossa caldaia intatta e posata diritta sul suolo. La poppa è adagiata sul lato babordo e si trova un grande ancora tra le rocce. La struttura è colonizzata da gorgonie bianche, così come nudibranchi e polpi che cercano di nascondersi lì.

Pratico : profondità: tra 5 e 18 metri – visibilità: tra 5 e 10 metri – luoghi d’imbarco: Port-Vendres, Argelès-sur-Mer e dintorni.

4. Marsiglia: le anfore del Frioul

Storia: nel 2010, un campo di anfore artificiali è stato ricreato nei pressi del semaforo di Pomègue al Frioul. Queste anfore provenivano originariamente dagli scavi del Grand Congloué condotti dal Comandante Cousteau e il suo team negli anni ’50.Il sito: quasi 250 anfore sono disposte su un fondo di sabbia e posidonia. Lentamente colonizzate da una flora timida, si trovano tutto intorno polpi e castagnole.

Pratico : profondità: 14 metri – visibilità: buona – luogo d’imbarco: Marsiglia.

5. Var: la chiatta del cementificio

Storia: la storia di questa chiatta in cemento non è nota, anche se ci sono alcune supposizioni. La barca non possiede né elica, né macchinari, né sovrastrutture, il che lascia immaginare che sia stata svuotata prima di essere autoaffondata. Il cemento invecchia molto bene sott’acqua, rendendo difficile datarla.Il sito: la barca in cemento armato è posata su un fondale di rocce e posidonia tra Hyères e Porquerolles. La prua è distrutta ma la poppa della barca è piuttosto ben conservata. Si possono vedere i grandi compartimenti interni che comunicano tra loro, e il relitto è frequentato da molti pesci: un cernia occupa il luogo, si incontrano anche tordi, castagnole, nudibranchi o calamari.

Pratico : profondità: tra 3 e 15 metri – dimensione del relitto: 25 metri – visibilità: buona – difficoltà: attenzione ai pezzi di ferro che risalgono dal fondo – luogo d’imbarco: Hyères, Porquerolles e dintorni.
 

6. Var: il Tell

Storia:  questo grande piroscafo sembrava indistruttibile e invece… ha subito molteplici incidenti marittimi, è naufragato più volte, e ha persino avuto una collisione. Il 25 ottobre 1913, il suo ultimo naufragio avviene al largo di Saint-Tropez: i venti violenti e le correnti spingono la nave vicino al Cap Camarat dove affonda rapidamente, lasciando comunque il tempo all’equipaggio di abbandonare la nave.Il sito: i resti della barca sono sparsi intorno a uno scoglio che culmina a 3 metri dalla superficie (molto probabilmente la causa del naufragio). Il luogo è cosparso di rocce, posidonie, anfore, stoviglie, numerosi sacchi di cemento e pezzi di lamiera abbastanza difficili da identificare. Si può vedere la caldaia e la poppa della barca con l’elica che ha perforato lo scafo. I sub incontrano sul relitto numerosi tordi, murene, gronghi…

Pratico : profondità: tra 6 e 12 metri – visibilità: buona – difficoltà: le correnti possono essere forti – luoghi d’imbarco: Ramatuelle, Cap Camarat, Roche Fouras, Sainte-Maxime.
 

7. Corsica: il cementificio di Pacorella

Storia: il 30 novembre 1965, il cementificio il Pinella Urta un reef ai bordi di Porto-Vecchio e affonda rapidamente. Questo piccolo cargo eseguiva un viaggio da Elba verso la Sardegna quando urtò l’isolotto di Pacorella – che gli ha dato il suo soprannome.Il sito: la barca è in buono stato, i corridoi sono accessibili e il relitto si erge dritto su un fondale di posidonia. Si può vedere a prua babordo la lacerazione che ha portato la barca in fondo al mare. Le spugne incrostanti hanno colonizzato il relitto, visitato da banchi di salpe, corvine, scorfani o scorfani rossi. I gronghi trovano rifugio nelle fessure della lamiera.

Pratico : profondità: tra 6 e 11 metri – dimensione del relitto: 45 metri – visibilità: abbastanza buona – luogo d’imbarco: Porto-Vecchio e dintorni.
 

8. Corsica: il P47 di Miomo

Storia: niente è certo riguardo alla storia di questo aereo della Seconda Guerra Mondiale. La cappottatura è aperta, il che suggerisce che il pilota avrebbe avuto il tempo di uscire prima che il suo aereo sprofondasse.Il sito: il relitto è praticamente in un unico pezzo, situato a 300 metri dalla riva, è molto facile da raggiungere. Il motore che si è staccato durante l’impatto è posato sul fondo di sabbia proprio accanto al muso del velivolo. Spugne ricoprono parte della fusoliera. Intorno, banchi di apogoni, castagnole, salpe e serranidi possono essere osservati.

Pratico : profondità 18 metri – visibilità: buona – luoghi d’imbarco: Sisco, Bastia.

9. Guadalupa: il Franjack

Storia: questo grande cargo sabbiatore proveniente dall’Europa trascorrerà alcuni anni nei Caraibi. Nel 1989, subisce gravi danni causati dal ciclone Hugo. Abbandonato, viene infine autoaffondato il 9 giugno 1996 al largo di Malendure, nella riserva Cousteau.Il sito: la barca si erge dritta sulla chiglia su un fondale di sabbia. La cima dell’albero raggiunge i 12 metri dalla superficie e la sala macchine così come il timone sono accessibili. Il relitto, in buone condizioni, è un vero e proprio acquario: sullo scafo e sul ponte si trovano spugne e anemoni multicolori mentre murene, gamberetti, carangidi, pesci scatola e pesci labride ne hanno fatto il loro habitat privilegiato. Si possono anche incontrare tartarughe nei dintorni.

Pratico  : profondità: tra 12 e 24 metri – dimensione del relitto: 50 metri – visibilità: eccellente – luoghi d’imbarco: i club della riserva Cousteau.

10. Saint Martin: il rimorchiatore

Storia: si sa poco di questo relitto di rimorchiatore, se non che sarebbe stato affondato volontariamente al largo dell’isola di Tintamarre, a nord di Saint Martin.Il sito: ben conservato, il rimorchiatore si trova di piatto su un fondale di sabbia. Il relitto è piuttosto piccolo ma la fauna intorno è impressionante e enormi banchi di pesci attraversano la nave. Vivaneaux, pesci scatola, sergenti maggiori… Nelle vicinanze, è possibile vedere razze pastinache, tartarughe o razze leopardo.

Pratico : profondità: 15 metri – dimensione del relitto: 18 metri – visibilità: eccellente – luoghi d’imbarco: da Tintamarre o il nord di Saint Martin.

Margot Harty

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