Con la sua doppia barriera corallina, la laguna di Mayotte è la più vasta della parte occidentale dell’Oceano Indiano e tra le più grandi al mondo che fiancheggiano un’isola vulcanica. L’isola, relativamente risparmiata dall’epidemia e dalla nuova variante Omicron, si rivela una destinazione ideale per il vostro prossimo viaggio per immersioni!

La laguna è caratterizzata da un’ampia diversità di habitat (barriere coralline, mangrovie, praterie di alghe, banchi corallini lontani) di equilibrio fragile e che ospitano specie emblematiche che fanno sognare tutti i subacquei: tartarughe, delfini, mante, balene, dugonghi… Senza dimenticare alcune belle sorprese per i più fortunati! Numerose praterie di alghe marine nutrono tartarughe e dugonghi, banchi corallini lontani attraggono squali e altri pelagici… Senza dimenticare la presenza di numerosi mammiferi marini (di cui 18 specie di delfini) che rappresentano un quarto della diversità mondiale! I superlativi sono numerosi per descrivere una delle lagune più grandi e profonde al mondo, che si distingue anche per la sua doppia barriera corallina e l’eccezionale biodiversità…

Infatti, per comprendere bene le specificità delle immersioni a Mayotte, è importante avere in mente l’originalità della struttura geologica dell’isola. Perché la doppia barriera di corallo, costituita dalla barriera esterna – che segna il limite della laguna – e dalla nuova barriera frangente vicina all’isola, è accompagnata da un altro fenomeno raro: la presenza a sud dell’isola di una barriera interna nella laguna, tra la barriera frangente e la barriera esterna; un fenomeno che si ritrova, altrove nel mondo, solo in Nuova Caledonia e alle isole Figi.

Barriere frangenti, barriera e patate di corallo
Questa geologia molto particolare dell’isola «Ippocampo» – altro soprannome di Mayotte dovuto alla sua forma – offre una bella varietà di immersioni : sulla barriera frangente, a portata di pinne da qualsiasi spiaggia; sulla grande barriera e più specificamente nelle passe; sulle grandi patate di corallo della barriera interna. E questo senza contare le immersioni profonde che si effettuano, a partire dalla seconda caduta fino al piede della terza caduta, a 120 metri di profondità! A seconda della topologia dei siti, lo spettacolo è completamente diverso: pelagici nelle passe, con carangidi, grandi cernie, squali e una piccola fauna molto varia nella laguna, con numerosi chirurghi, farfalle, murene, gamberetti, pesci foglia, fantasma, pegasus…

È un’isola molto completa. Si può, da un lato, divertirsi sulla barriera corallina in buono stato con una piccola fauna varia, crostacei, nudibranchi… E, su altri siti, si possono incontrare esemplari di grandi dimensioni. Le possibilità di esplorazione sono infinite, con l’opportunità di immergersi in luoghi dove nessuno ha ancora fatto bolle. Protetta dalla barriera e con una profondità che arriva fino a 100 metri, la laguna può anche attrarre gli apneisti.
La stagionalità scandisce la vita della laguna
Oltre alla diversità delle tipologie di immersione, Mayotte si distingue per la posizione dei siti, distribuiti intorno all’isola. Si può così dividere la costa in tre settori: l’est con la celebre Passe en «S», la caduta degli aviatori, la passe Bandrele, la ciminiera, il sud per vedere i grandi esemplari sulle Passe Bateaux, Boueni e Sada – passe dritte con corrente dove si immerge alla deriva – e il nord-nord-ovest con numerose immersioni all’interno della laguna su barriere importanti che abbondano di vita, come gli isolotti Choizil e il Banco del Boa. All’estremo nord, i subacquei esperti possono anche divertirsi con immersioni spettacolari sul banco dell’Iris, a est dell’isolotto Mtsamboro, la barriera è crollata e la caduta raggiunge la profondità di 100 metri a meno di 30 metri dalla barriera… È il regno dei pelagici, ma attenzione, le correnti possono essere molto forti! Assicuratevi di essere accompagnati da centri che conoscono perfettamente i siti!

Ciò che caratterizza anche le immersioni a Mayotte è la forte stagionalità che regola la presenza di alcune specie. Per vedere le balene megattere, bisogna privilegiare i mesi da luglio a ottobre, durante i quali Megaptera novaeangliae viene a partorire nelle calde acque della laguna. Vuoi osservare gli squali martello? Risalgono a profondità accessibili quando l’acqua è più fresca in inverno australe, (25°C contro 30°C da dicembre ad aprile). Per coloro che giurano solo sul fascino delle mante, pur presenti tutto l’anno a Mayotte, è da febbraio a giugno che si possono incontrare più facilmente nella laguna dove vengono a nutrirsi del plancton trasportato dalle correnti marine.

Per organizzare il proprio soggiorno, bisogna quindi destreggiarsi tra il miglior periodo di osservazione dei fondali di Mayotte, tra aprile e novembre (stagione secca), con una visibilità ottimale da luglio a ottobre, e le proprie preferenze in termini di specie emblematiche da osservare, sapendo però che delfini e tartarughe risiedono tutto l’anno nella laguna.
Un parco naturale marino di 68 000 km2
Conciliare la preservazione dell’ambiente marino e lo sviluppo sostenibile delle attività costituisce una delle sfide maggiori del Parco naturale marino di Mayotte, primo parco naturale d’oltremare creato nel 2010. Con 2300 specie marine conosciute di cui 800 specie di pesci, 300 specie di coralli, 7,3 km2 di mangrovie e altrettanti praterie di alghe o ancora 22 specie di mammiferi marini, il Parco naturale marino di Mayotte è un luogo di alta biodiversità mondiale nel cuore dell’Oceano Indiano.

Nella sua volontà di valorizzare e rendere sostenibili le attività tradizionali, il Parco accompagna le pescatrici e i pescatori a piedi per incorniciare la loro pratica, in particolare con la chiusura temporanea alla pesca di zone del piatto costiero. Dopo solo 3-4 mesi di riposo, gli agenti del Parco hanno constatato che i polpi erano più numerosi e più grandi. Sono inoltre in corso ricerche per trovare un’alternativa alla pietra corallina utilizzata dalle donne per la fabbricazione della loro maschera di bellezza m’sindzano.

Parallelamente, il Parco mette in atto ogni anno numerose azioni di sensibilizzazione presso le popolazioni. I «petit fundis della laguna» raggiungono ogni anno più di 2000 bambini che beneficiano di visite sul campo e di uscite in PMT. Sempre diretti ai bambini, il Parco organizza, ogni anno in un comune differente, le “Prime bolle nel paese del corallo”: offre in questa occasione un battesimo di immersione a un centinaio di giovani partecipanti.
Il Parco naturale di Mayotte anima inoltre la rete partecipativa TsiÔno («ho visto» in shimaoré, la lingua locale), che invita tutti gli utenti del mare a condividere le loro osservazioni di specie notevoli tramite una piattaforma web dedicata: www.tsiono.fr
Le regole di approccio degli animali nella laguna
Dal 1° ottobre 2018, un decreto prefettizio integra nuove regole di approccio ai mammiferi marini a Mayotte. Non è più possibile mettersi in acqua con loro.
– Le tartarughe– Durante la deposizione delle uova sulle spiagge di Mayotte, è necessario rispettare rigide istruzioni. La maggior parte delle spiagge di deposizione è vietata al pubblico dopo il tramonto. Nel caso in cui ci si trovi su una spiaggia dove una tartaruga viene a depositare le uova, nessuna fonte luminosa deve essere accesa. La soluzione migliore è unirsi alle uscite per la deposizione con accompagnatori formati da associazioni come Oulanga Na Nyamba. https://oulangananyamba.com

– Balene, grandi delfini dell’Indo-Pacifico (Tursiops aduncus) e dugonghi – Il nuovo decreto definisce distanze minime di osservazione: per le balene megattere, è consigliabile non oltrepassare intenzionalmente la soglia dei 100 metri di distanza dall’animale; per i grandi delfini e i dugonghi, questa soglia è fissata a 50 metri.
– Per tutti i mammiferi marini – È vietato posizionarsi sulla traiettoria dei mammiferi marini o inseguirli; la presenza di un massimo di 2 navi è autorizzata nella zona dei 300 metri intorno agli animali per evitare il loro accerchiamento; la velocità di evoluzione nella zona dei 300 metri è limitata a 5 nodi e, per motivi di sicurezza, i motori delle navi non devono essere spenti durante il periodo di osservazione. Via aerea (ULM), il sorvolo intenzionale dei mammiferi marini è vietato a meno di 150 metri.

Il Parco naturale marino ha inoltre messo in atto una certificazione ambientale per gli operatori locali desiderosi di inserire le loro escursioni in un approccio eco-responsabile: High Quality Whale Watching. Questo marchio è un marchio registrato di ACCOBAMS (Accordo sulla Conservazione dei Cetacei del Mar Nero, del Mediterraneo e della Zona Atlantica adiacente) e sviluppato congiuntamente con il santuario Pelagos. Gli operatori già etichettati si impegnano in particolare a rispettare la carta per un approccio rispettoso dei mammiferi marini a Mayotte.
DScopri il depliant IMMERSIONE dell’ufficio del turismo di Mayotte
Preparare il proprio soggiorno
Fuso orario : +1h rispetto alla metropoli da fine marzo a fine ottobre, +2h da fine ottobre a fine marzo. La Riunione conteggia 1h in più di Mayotte tutto l’anno.
Documenti : per i cittadini francesi, è sufficiente una carta d’identità per soggiornare sull’isola. I cittadini dell’Unione Europea devono munirsi del loro passaporto in corso di validità. È necessario un visto per gli stranieri non appartenenti all’Unione Europea.
Lingua e moneta : francese (lingua ufficiale), shimaoré e kibushi (lingue regionali) e gli acquisti si effettuano in Euro. Attenzione, non è possibile cambiare le valute straniere sull’isola, che conta una trentina di sportelli e una cinquantina di sportelli bancomat (la maggior parte a Mamoudzou).
Salute : nessun vaccino è richiesto. La malaria è rara e una semplice protezione contro le zanzare è sufficiente. L’acqua del rubinetto è potabile.
tiques est suffisante. L’eau du robinet est potable.
I voli : le compagnie Air Austral e Corsair offrono voli da Parigi con voli Air Austral che collegano direttamente l’aeroporto Charles de Gaulle a Mamoudzou due volte a settimana. Corsair organizza voli in partenza da Lione e Marsiglia. Le due compagnie offrono 20 chili di franchigia bagaglio aggiuntivi per i subacquei, previa presentazione di un certificato di immersione.
Covid-19 : Test PCR o antigenico di meno di 24 ore e le persone non vaccinate devono giustificare un motivo imperioso per recarsi sul territorio.
immagine d’apertura © Gaby Barathieu