Testo e foto: Erwan L’HER per la spedizione Vräk
Un Tesoro Sottomarino Unico nel Baltico
Il Mar Baltico, fin dall’alba della navigazione, è al centro di intensi scambi commerciali e di un’attività marittima vivace. Circondato da numerose nazioni, rappresenta un crocevia per il commercio di materie prime e ha assistito a diversi conflitti storici, lasciandosi dietro numerosi relitti straordinariamente ben conservati.

Le Eccezionali Condizioni di Conservazione del Baltico
La reputazione del Baltico per i suoi relitti ben conservati si spiega con le uniche proprietà delle sue acque: bassa salinità (circa 5 g/l), basse temperature (generalmente tra 4 e 6 °C in profondità) e oscurità quasi permanente. Questi fattori rallentano considerevolmente la proliferazione degli organismi marini xilofagi e di altre specie che potrebbero deteriorare il legno e i materiali. Come spiega Emmy Ahlen di Vrakdykarpensionartet: «Quello che è gettato nel Mar Baltico rimane nel Mar Baltico fino a quando non viene ritrovato…». Su questi fondali, navi in legno del XVII secolo si affiancano a piroscafi, cargo e navi da guerra delle due Guerre Mondiali.
Il terreno di gioco offerto agli archeologi subacquei svedesi è immenso! Tra i migliaia di relitti identificati, si distingue il celebre Vasa, affondato appena uscito nel 1628, scoperto nel 1959 da Anders Franzén, riportato a galla nel 1961, oggi fiore all’occhiello del museo a lui dedicato (aperto al pubblico dal 1988). Suoi simili, Kronan, affondato durante la battaglia di Öland nel 1676 (scoperto nel 1980 dallo stesso Anders Franzén), e l’Äpplet (recentemente ritrovato), sono anch’essi tra questi tesori, così come numerosi altri relitti ancora da scoprire.
Spedizione Vräk 2022: Alla Crocevia tra Scienza e Avventura
L’edizione 2022 della Spedizione Vräk, sostenuta dalla Fondazione UBO-Brest, DAN US, così come da SF Tech Drysuits, ReVo, Mares, Apeks ed Easy Dive, si è posta un duplice obiettivo ambizioso:
- Produrre immagini professionali destinate a un documentario TV di 52 minuti dedicato ai relitti del XVII secolo nel Baltico.
- Condurre ricerche scientifiche sull’impatto delle immersioni ripetute in ricircolatore a circuito chiuso sulle funzioni cardiovascolari e polmonari dei subacquei professionisti.
La realizzazione audiovisiva era curata da Seven 52 (Laurent Tolleron), l’immersione tecnica da Tek Diving (spin-off dell’UBO, specialista degli algoritmi di decompressione innovativi), e la ricerca medica dai team del LATIM (Prof. E. L’Her, INSERM UMR 1101, UBO Brest), ORPHY (Prof. F. Guerrero, EA 4324) e ULB (Prof. C. Balestra, ULB Bruxelles).

Ogni ritorno alla base era l’occasione per arricchire la comprensione della fisiologia del subacqueo attraverso numerose misurazioni. Per 15 giorni, più di 24 immersioni da Dalarö hanno permesso di esplorare siti importanti: Kostervräket, Ana-Maria, Jutholmen, Riksapplet, Gröne Jägaren, Ingrid Horn, Paula Faulbaum, e la perla del Baltico: Bödekull, cargo armato del 1678, scoperto nel 2003 a 29 m di profondità, i suoi due alberi che raggiungono solo 12 m sotto la superficie.

Scoprite i Maestosi Relitti dell’Arcipelago di Stoccolma
Il KosterVräket – Concordia: Un Cargo del XVIII secolo Immutato nel Tempo

Vi è piaciuto questo estratto?
Leggete l’intero articolo.
TEMPO DI LETTURA ≈ 7 min
Immergetevi nel cuore del Magazine PLONGEZ!
Per godere di questo articolo e del suo contenuto esclusivo, è richiesta una modesta partecipazione.